Legge di bilancio 2025

E’ stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge di bilancio 2025, in vigore dal 01.01.2025.

Di seguito le principali novità approvate per famiglie e imprese per il 2025.

Irpef a tre aliquote

Conferma e rende strutturale le aliquote a tre scaglioni già introdotte nel 2024:

  • aliquota del 23% per i redditi fino a 28.000 euro
  • aliquota del 35% per i redditi tra 28.001 e 50.000 euro
  • aliquota del 43% per i redditi che superano i 50.000 euro

Detrazioni fiscali

Viene introdotto un limite massimo alle detrazioni fiscali per i contribuenti con redditi superiori ad euro 75.000:

  • la detrazione potrà arrivare massimo ad euro 14.000 nella fascia di reddito tra euro 75.000 e 100.000
  • la detrazione massima sarà di euro 8.000 per la fascia di reddito tra euro 100.000 e 120.000

Sono escluse dal tetto: spese sanitarie, mutui contratti entro il 31.12.24, investimenti in start up innovative e Pmi innovative.

Non sarà più possibile fruire delle detrazioni per i figli over 30 anni, ad accezione dei figli disabili per i quali non ci saranno limiti d’età.

Bonus edilizi

SPESE SOSTENUTE NEL 2025
  • ristrutturazione edilizia abitazione principale: detrazione al 50% con tetto massimo di spesa euro 96.000
  • ristrutturazione edilizia seconde case: detrazione al 36% con tetto massimo di spesa euro 96.000
  • ecobonus e sismabonus abitazione principale: detrazione al 50%
  • ecobonus e sismabonu seconde case: detrazione al 36%
  • bonus mobili (in scadenza al 31.12 e solo in presenza di ristrutturazione): detrazione al 50% con tetto di spesa euro 5.000
SPESE SOSTENUTE NEL 2026 E 2027
  • ristrutturazione edilizia abitazione principale: detrazione al 36% con tetto massimo di spesa euro 96.000
  • ristrutturazione edilizia seconde case: detrazione al 30% con tetto massimo di spesa euro 96.000
  • ecobonus e sismabonus abitazione principale: detrazione al 36%
  • ecobonus e sismabonus seconde case: detrazione al 30%

Attenzione: dal 2025 vengono esclusi dall’ecobonus gli interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione inveernale con caldaie uniche alimentate da combustibili fossili.

Superbonus

Potranno beneficiare del superbonus al 65% solo i contribuenti che hanno già inziato i lavori entro il 14.10.2024.

Viene inoltre introdotta la possibilità di allungare la fruizione della detrazione da 4 a 10 anni, con riferimento alle sole spese sostenute nel 2023 (provvedendo all’invio della dichiarazione dei redditi integrativa per limposta 2023 entro la scadenza della dichiarazione dei redditi imposta 2024 – se dalla dichiarazione integrativa emerge un maggior debito, è possibile versare l’imposta senza applicazione di sanzioni e interessi, entro il termine per il saldo delle imposte relative al 2024).

Riduzione Ires dal 24% al 20%

E’ prevista una riduzione, dall’imposta 2025, dal 24% al 20% dell’aliquota Ires per le società di capitali che re-investono l’80% degli utili, di cui almeno il 30% per investimenti in beni 4.0 e 5.0 e che ssumano l’1% dei lavoratori in più.

Sono cinque le condizioni da rispettare:

  • rinuncia della cassa integrazione per gli anni 2025 e 2025, ad eccezione dell’integrazione salariale ordinaria corrisposta per eventi transitori e non imputabili all’impresa o ai dipendneti;
  • media degli occupati negli anni 2022, 2023 e 2024 non inferiorie a quelli del 2025;
  • numero di assunzioni con contratto a tempo indeterminato tale che si registri un aumento dell’occupazione pari almeno all’1% del numero di lavoratori dipendenti a tempo indeterminato;
  • mantenimento dell’80% degli utili in azienda per il periodo di imposta successivo al 31.12.2024, con un reinvestimento minimo del 30% in beni strumentali di transizione 4.0 e 5.0;
  • gli utili accantonati non devono essere inferiori al 24% degli utili dell’esercizio in corso al 31.12.23.

Saranno cause di decadenza:

  • se la quota degli utili accantonata viene distribuita entro il secondo esercizio successivo a quello in corso nel 2024;
  • se i beni strumentali in cui si è investito sono dismessi, ceduti a terzi, destinati a finalità estranee all’esercizio dell’impresa o sono destinate stabilmente a strutture produttive localizzate all’estero, entro il quinto periodo d’imposta successivo a quello nel quale è stato realizzato l’investimento.

Credito d’imposta 4.0: stop all’agevolazione sui beni immateriali

Il credito d’imposta per i beni immateriali 4.0 viene limitato agli investimenti effettuati entro il 31.12.2024.

Credito d’imposta acquisto di beni strumentali

destinati a strutture produttive ubicate nel Mezzogiorno; il costo complessivo dell’investimento non deve essere però inferiorie ad euro 200.000

Credito d’imposta per spese sostenute per la consulenza

Per favorire la quotazione delle piccole e medie imprese su mercati regolamentati o sistemi multilaterali di negoziazione di uno Stato membro dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo, viene prorogato per tre anni il credito d’imposta del 50% delle spese di consulenza sostenute.

Assegnazione e cessione dei beni ai soci

Viene riproposto il regime fiscale temporaneo di assegnazione agevolata di beni ai soci per le società di persone, le società di capitale e le società che hanno per oggeto esclusivo o principale la gestione di beni non strumentali e che si trasformano in società semplice entro il 30.09.2025

Le società elencate sopra possono assegnare o cedere ai soci, entro il 30.09.2025:

  • beni immobili diversi da quelli strumentali
  • beni mobili iscritti in pubblici registri e non utilizzati come beni strumentali nell’esercizio dell’attività d’impresa; trasformazione delle società che hanno oggetto esclusivo o principale la gestione di predetti beni non strumentali in società semplici entro il 30.09.2025

E’ necessario che alla data del 30.09.2024 tutti i soci risultino iscritti nel libro soci (ove previsto) o siano iscritti entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge, in forza di titolo di trasferimento avente data certa anteriore al 1.10.2024.

L’imposta sostitutiva è pari al 8% (o del 10.5% oer le società che non risultino operative in almeno due dei periodi d’imposta precedenti a quello in corso al momento dell’assegnazione, cessione o trasformazione) e si applica alla differenza tra i valore normale dei beni assegnati ed il loro costo fiscalmente riconosciuto.

Agevolazione acquisto prima casa

Viene esteso da uno a due anni il termine per vendere un immobile precedentemente acquistato come prima casa, al fine di non perdere l’agevolazione “prima casa”.

Imponibilità per la formazione resa dalle agenzie di somministrazione lavoro

Saranno imponibili ai fini IVA le prestazioni di formazione rese dai soggetti autorizzati alla somministrazione di lavoro.

Legge bilancio 2025