Quando un’impresa o un professionista decide di omaggiare un cliente, un fornitore o un collaboratore con un bene, è importante gestire correttamente la fatturazione di tale operazione secondo le regole previste dalla normativa IVA.
L’art. 2, comma 2, nn. 4 e 5 del D.P.R. 633/1972 stabilisce infatti che la cessione gratuita di beni può, in determinate circostanze, essere assimilata a una cessione imponibile ai fini IVA.
Vediamo quindi quali passaggi seguire e quali sono le due modalità di emissione della fattura per gli omaggi.
🔹 Caso 1 – Omaggi con addebito dell’IVA al cliente
Se decidi di addebitare l’IVA al destinatario del bene omaggiato, l’operazione si configura come una normale cessione imponibile.
📄 Tipologia di documento da emettere:
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TD01 → se si tratta di una fattura immediata;
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TD24 → se si tratta di una fattura differita, in presenza di un DDT con causale “omaggio” o “cessione gratuita”.
💰 Modalità di fatturazione:
Il cliente verserà solamente l’importo dell’IVA, mentre il valore del bene resterà neutro.
Ecco come strutturare correttamente la fattura:
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Inserisci una prima riga con la descrizione del prodotto omaggiato, indicando imponibile e IVA.
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Aggiungi una seconda riga con lo stesso imponibile ma con segno negativo e IVA a zero.
In questo modo, l’unico importo effettivamente addebitato al cliente sarà l’IVA relativa al prodotto omaggiato, assicurando il rispetto della normativa e la corretta registrazione contabile.
🔹 Caso 2 – Omaggi senza addebito dell’IVA (autofattura)
Se invece preferisci non addebitare l’IVA al cliente, dovrai procedere con l’emissione di un’autofattura.
Questa modalità è definita “autoconsumo o cessione gratuita senza rivalsa”.
📄 Tipologia di documento:
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TD27 → “Autoconsumo o cessioni gratuite senza rivalsa”.
🧾 Come compilare l’autofattura:
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Indica te stesso come cedente e cessionario.
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Riporta:
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il valore dei beni (costo o prezzo di acquisto);
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l’aliquota IVA e l’imposta;
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la dicitura: “Autofatturazione per omaggi”.
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Compila il file XML nei seguenti campi:
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Data (2.1.1.3) → data dell’operazione o, se si tratta di autofattura riepilogativa, la data dell’ultima cessione del mese;
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Numero (2.1.1.4) → numero progressivo della fattura.
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L’autofattura dovrà essere annotata solo nel registro delle fatture emesse.
📘 Attenzione alle specifiche tecniche:
Dal 1° ottobre 2022, con la versione 1.7.1 delle specifiche tecniche, per i documenti TD27 è previsto che cedente e cessionario coincidano, confermando quindi la natura di autofatturazione interna.
✅ In sintesi
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Se vuoi addebitare l’IVA al cliente, emetti una fattura ordinaria (TD01 o TD24).
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Se vuoi gestire l’omaggio senza addebito, emetti un’autofattura TD27, intestata a te stesso.
In entrambi i casi, è fondamentale che la documentazione sia compilata in modo corretto per evitare contestazioni fiscali e garantire la corretta gestione contabile.

