Riforma per le sanzioni tributarie

Le modifiche apportate al sistema sanzionatorio amministrativo operano per le violazioni commesse dal 1° settembre 2024:

  • La sanzione passa dal 30% al 25% (dimezzata al 12,50% per ritardi contenuti nei 90 giorni) per ravvedere gli omessi, insufficienti o tardivi versamenti
  • La sanzione passa dal 90% al 70% (minimo, per ciascuna operazione passa da 500 euro a 300 euro) per ravvedere omesse o infedeli fatturazioni commesse a partire dal mese di settembre
  • La sanzione passa dal 90% al 70% (minimo di euro 150 e 250 per il 770) per ravvedere nel 2025 o negli anni successivi l’infedele dichiarazione Modello Redditi 2024, Irap 2024 o 770 2024 (relativi all’anno 2023)
  • La sanzione avrà pena fissa del 120% per l’omessa dichiarazione (entro i 90 giorni per il ravvedimento)

 

Si ricorda che:

  • se la dichiarazione omessa viene presentata prima di ogni controllo ed entro i termini di accertamento, la sanzione è del 75%;
  • se la dichiarazione infedele è oggetto di integrativa prima di ogni controllo ed entro i termini di accertamento, la sanzione è del 50% con minimo di euro 150

 

Nuove sanzioni anche per il ravvedimento operoso:

  • se si ravvede una violazione oltre l’anno oppure entro il termine di presentazione della dichiarazione dell’anno in cui l’errore è stato commesso, in assenza di controlli, la riduzione della sanzione è 1/7 del minimo